Controne

Benvenuti a Controne!

Controne è un paese situato ai piedi dei monti Alburni, massiccio carsico del subappennino Lucano, conosciuti come “Dolomiti Campane”, ricchi di grotte, cavità e inghiottitoi tra la valle del fiume Sele, del calore e del Tanagro.

Esso è tra i comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e si trova a pochi chilometri dalle grotte di Castelcivita e dal sito archeologico di Paestum ed è rinomato soprattutto per il suo patrimonio ambientale e per l’aspetto gastronomico .

Il nome, probabilmente, deriva dalla sua posizione e dalla esposizione al sole: “CONTRA – ELJONE” (dal greco helios: sole), ovvero “Di fronte al sole”, caratteristica che determina un clima mite  che associato alle acque delle numerose sorgenti garantisce abbondanza di agrumi, di fichi d’india e di olive.

Il fiume Calore,  noto per le sue acque limpide, traccia un percorso lungo l’intero perimetro dell’area comunale ed invita escursionisti, sportivi e viandanti a coglierne la sua straordinaria bellezza.

I resti ancora visibili di un tempio con pavimenti mosaicati nella località Pezza e le monete raffiguranti il dio Nettuno rinvenute sul sito archeologico testimoniano una presenza del periodo ellenico.

Il Comune, oltre a far parte del comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, aderisce all’Associazione “Città e Siti italiani patrimonio mondiale UNESCO”, al Bio Distretto Cilento, all’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”, all’Associazione Nazionale “Città del Bio”, al Distretto Turistico Cilento, Sele, Tanagro e Vallo di Diano,  al GAL “I Sentieri del Buon Vivere” alla società C.F. Italia srl “Eccellenze Campane”.

La presenza di caolino nelle acque delle numerose sorgenti e di carbonati provenienti dalla roccia sotto i terreni ha fatto di Controne e dell’area un territorio fertile e adatto alle coltivazioni agricole tra cui i secolari e rigogliosi uliveti dai quali si ricava un rinomato olio extravergine DOP, e il piccolo fagiolo bianco “Phaseulus Vulgaris”, pregiato per le sue qualità nutrizionali ed organolettiche ed elemento di biodiversità dell’area. Il fagiolo giunse a Controne nel 1500, dopo che il Papa Clemente VII ne aveva donato una certa quantità ai frati benedettini dell’Abbazia di San Nicola. 

Oggi Controne, proprio grazie alla qualità ambientale e alla produzione del fagiolo, rientra tra i comuni segnalati per le produzioni tipiche e presìdio Slow Food che lo ha inserito nell’elenco delle specialità italiane da salvare.

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